UE, Lagarde: “Seconda ondata Covid rallenta ma economia soffre”

da Redazione


(Teleborsa) – “Vediamo l’altra sponda ma siamo ancora in mezzo al guado”. È con questa allegorica immagine che la presidente della Bce, Christine Lagarde, durante un video collegamento con l’Atlantic Council GeoEconomics Center, ha descritto l’attuale situazione in cui si trova l’Europa. “La seconda ondata sta rallentando e perdendo intensità ma le indagini e gli sviluppi che vediamo – ha sottolineato Lagarde – mostrano che l’economia sta ancora soffrendo”. Da qui l’invito alle autorità fiscali dei Paesi Ue a “continuare a dispiegare i loro strumenti, perché – ha affermato la presidente della Bce – dobbiamo assicurarci di arrivare sani e salvi all’altra sponda”.

Nell’attuale scenario la Bce – ha assicurato Lagarde – provvederà a ricalibrare la proprie misure “per assicurare strumenti che sostengano la ripresa e che le condizioni finanziarie restino favorevoli. Ma chiaramente – ha aggiunto – siamo in una fase in cui la politica di Bilancio sarà più rilevante” e in cui servono misure “potenti”. Una strategia, quella attuale, frutto di quanto imparato dalle crisi precedenti. Le lezioni che la presidente della Bce, già ministro francese dell’Economia e direttrice del Fondo monetario internazionale, ha affermato di aver appreso dalle esperienze passate sono tre: “muoviti velocemente, perché la crisi non ti aspetta; fai in grande (‘go big’); comunica chiaramente”. A differenza del 2008 “con questa crisi– ha precisato Lagarde – abbiamo capito che dovevamo agire rapidamente e assieme. E stavolta si è anche capito che la politica monetaria non può essere l’unico giocatore in campo”.

In un contesto che vede la Cina avanti rispetto a Usa e Ue sui preparativi per una valuta digitale, sul fronte dell’euro digitale, Lagarde ha affermato che ci si muoverà “rapidamente” ma “con attenzione” per valutare i vari aspetti positivi e potenzialmente problematici. Per quanto riguarda la moneta unica europea la presidente della Bce ha affermato che “oltre il 70% degli europei sono soddisfatti, e l’euro è qualcosa in cui si identificano”.





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