S&P 500 e Nasdaq mai così in alto Da Investing.com

da Redazione



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Di Mauro Speranza

Investing.com – Apertura sostenuta a News York con Wall Street che tocca nuovi record sull’onda dell’ottimismo per il lancio dei vaccini contro il Covid 19 prima del previsto.

L’ e il hanno entrambi aperto a livelli record, mentre il Average è risalito verso il livello di 30.000.

Infatti, l’S&P 500 ha ottenuto nuovi record di tutti i tempi (rispetto ai 3.638 del venerdì) e se l’analisi tecnica è qualcosa di cui tener conto, i massimi potrebbero essere ancora più alti.

“Non ci saranno prove tecniche che minaccino la possibilità di ulteriori aumenti a breve termine, purché l’S&P 500 non perda il supporto di 3.544 e soprattutto i 3.500 punti”, ha detto Joan Cabrero, consulente di Ecotrader.

In evidenza Tesla (NASDAQ:) con una crescita immediata superiore al 4% e le azioni scambiate a 584 dollari, a un passo dal suo record toccato ieri (607 dollari). La società di Elon Musk entrerà nell’indice S&P 500 a partire dal 21 dicembre, ingresso che avverrà in un’unica data unica data.

Le novità sul vaccino spingo in alto le società farmaceutiche produttrici come Moderna, in crescita del 12% ai suoi massimi storici sopra i 170 dollari. Moderna sta per presentare una domanda alle autorità sanitarie competenti dell’Europa e degli Stati Uniti per ricevere l’autorizzazione all’utilizzo del suo vaccino anti-Covid.

Gli studi clinici hanno dimostrato che il vaccino di Moderna ha una efficacia superiore al 94% nel prevenire la malattia Covid-19 provocata dal coronavirus. 

In slancio anche Pfizer (NYSE:) e Biontech (NASDAQ:), dopo che le due società hanno presentato domanda all’autorità europea dei farmaci (Ema) per ottenere il via libera provvisorio per il loro vaccino contro il Covid 19. La richiesta arriva dopo quella presentata negli Stati Uniti lo scorso 20 novembre.

In forte calo Zoom Video Communications Inc (NASDAQ:) (-11%), nonostante risultati per il terzo trimestre segnati dal balzo delle vendite del 367% annuo, dopo crescite rispettivamente del 270% e del 355% nei primi due periodi dell’esercizio. Nei tre mesi l’utile rettificato si è attestato a 99 centesimi per azione, contro i 76 centesimi del consensus di Refinitiv, a fronte di ricavi per 777 milioni di dollari, contro i 694 milioni attesi dagli analisti.

Lo scivolone a Wall Street si spiega in parte con un outlook in “rallentamento” (la crescita dei ricavi è attesa a “solo” il 329% nel quarto trimestre, ma va considerato che il titolo si è apprezzato di circa il 550% negli ultimi dodici mesi.

Confermato il calo del premarket anche per Nikola Corp (NASDAQ:) (-14%), .

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