Gran Bretagna, per settore retail governo ha 10 giorni per salvare Natale Da Reuters

da Redazione



© Reuters. Code presso una stazione di servizio a Begelly, Pembrokeshire, Galles, Gran Bretagna, 24 settembre 2021 REUTERS/Rebecca Naden

LONDRA (Reuters) – Il settore retail britannico ha avvertito il governo che, a meno che non si adoperi per affrontare la grave carenza di autotrasportatori nei prossimi 10 giorni, saranno inevitabili dei disagi significativi nel periodo che precede il Natale.

Mentre la quinta economia al mondo emerge dai lockdown imposti per limitare il Covid-19, un’impennata dei prezzi del gas naturale in Europa e la carenza di autisti di camion post-Brexit hanno lasciato la Gran Bretagna alle prese con un’impennata dei prezzi dell’energia e una potenziale crisi dell’approvvigionamento alimentare.

BP (LON:) ha dovuto chiudere alcune stazioni di servizio a causa della carenza di autisti, mentre in alcune stazioni Shell si sono formate lunghe code dopo che altri distributori sono rimasti a secco. Esso, di ExxonMobil (NYSE:), ha detto che un piccolo numero dei suoi 200 punti vendita Tesco (LON:) Alliance è stato colpito in qualche modo.

Affrettandosi a fare il pieno, gli automobilisti hanno creato code anche in alcune stazioni di servizio a Londra e nel sud dell’Inghilterra, nella contea di Kent. Il diesel era finito in una stazione visitata da Reuters.

Per mesi, i supermercati, i produttori e gli agricoltori hanno avvertito che la carenza di autisti di automezzi pesanti stava mettendo a dura prova le catene di approvvigionamento, rendendo più difficile l’arrivo delle merci sugli scaffali.

“A meno che non si trovino nuovi autisti nei prossimi 10 giorni, è inevitabile che assisteremo a un’interruzione significativa nel periodo che precede il Natale”, ha detto Andrew Opie, direttore del settore alimentare e sostenibilità del British Retail Consortium, la lobby dell’industria retail.

“Gli autisti di mezzi pesanti sono il collante che tiene insieme le nostre catene di fornitura”, ha detto Opie. “Senza di loro, non siamo in grado di spostare le merci dalle fattorie ai magazzini e ai negozi”.

I prossimi 10 giorni saranno cruciali perché i rivenditori aumenteranno le forniture a ottobre per assicurarsi che ci sia abbastanza merce per il picco della stagione natalizia.

I trasportatori e le aziende di logistica hanno avvertito che non ci sono soluzioni rapide e che qualsiasi cambiamento relativo ai test o ai visti arriverebbe probabilmente troppo tardi per alleviare le carenze pre-natalizie, dato che i rivenditori mettono da parte le scorte mesi prima.

Il governo del primo ministro Boris Johnson ha insistito sul fatto che non ci sarà un ritorno agli anni ’70, quando la Gran Bretagna era considerata dagli alleati il “malato d’Europa” con settimane di tre giorni, carenze di energia e inflazione galoppante.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)

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