Fermento M&A, Bper crea quarto polo con Carige. Banche in spolvero Da Investing.com

da Redazione



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Di Alessandro Albano 

Investing.com – Prove di rimbalzo per i listini europei, con il  spinto dal comparto  e dal fermento per le ultime operazioni di M&A che potrebbero portare al consolidamento del settore bancario in Italia. 

Bper Banca (MI:) guadagna il 3,8% dopo l’accordo con il Fondo interbancario di tutela dei depositi per l’acquisto dell’80% di Banca Carige (MI:), grazie al quale nasce il quarto gruppo bancario italiano con attivi superiori a 155 miliardi di euro. Confermati i termini dell’operazione che prevedono il corrispettivo di euro 1 per l’acquisizione dell’intera partecipazione e il versamento in conto capitale nella banca ligure di 530 milioni come contributo da parte del Fitd entro il closing.

La chiusura del deal è attesa entro il 30 giugno prossimo cosicché Modena potrà beneficiare di circa 320 milioni che arriveranno dalle Dta per le perdite fiscali di Genova, al termine della quale verrà promossa un’Opa obbligatoria sulle restanti azioni di Carige ad euro 0,80. Un’operazione, questa, che secondo Bper “conferma la forte valenza strategica ed industriale, e che consentirà al gruppo di crescere in territori ad oggi limitatamente presidiati”.

Resta al centro del gioco Banco Bpm (MI:), di nuovo in rally dopo la pausa di lunedì. Piazza Meda, che ha già fatto sapere di voler proseguire nel proprio piano standalone, starebbe aspettando le mosse di UniCredit (MI:) in ottica Opa. Nel frattempo, l’Ad Castagna avrebbe parlato con Credit Agricole (PA:) Italia per una possibile business combination dopo i tentativi falliti del 2020. 

Inoltre, con Modena e Piazza Meda in movimento, il mercato sta tenendo sott’occhio le torri Unipol (MI:), che già controllano il 20% di Bper e che potrebbero proseguire nella scalata sulla Popolare di Sondrio (MI:), di cui detengono il 9,5%, e superare la soglia critica del 19%, creando un’interessante opportunità per la banca emiliana guidata dall’Ad Montani. 

Acquisti anche su Banca Generali (MI:) dopo aver proposto un dividendo di 1,95 euro per azione sull’utile 2021 (+18% YoY a 323,1 milioni di euro), per un payout pari al 70,5%. Tra le altre banche, UnICredit non condivide l’entusiasmo M&A visti i problemi politici che potrebbero sorgere su Mps (MI:) in caso di aggregazione esterna di Gae Aulenti, mentre Intesa (MI:) scambia al +1,7%. 

Sul comparto del credito è intervenuta Morgan Stanley (NYSE:), che ha alzato il target price di Bpm (MI:) ad euro 4,2 da euro 3,2 con rating Overweight dal precedente Equalweight. Fermo il giudizio su Intesa a Overweright con il tp aumenta a 3,7 da 3,3 euro, mentre su UniCredit gli analisti statunitensi confermano il rating di ‘sovrappeso’ con target price di euro 19,5 (+14,7%). 

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