E’ allarme inflazione: un salasso per famiglie e imprese

da Redazione


(Teleborsa) – Inflazione confermata in forte crescita nel 2021 ed ai massimi dal 2012. Lo hanno confermato i dati definitivi dell’Istat, alimentando l’allarme delle associazioni dei consumatori, che temono un effetto impoverimento indotto dal caro energia. L’Istituto statico ha confermato per il mese di dicembre un’inflazione in crescita al 3,9%, mentre il 2021 chiude cn un’inflazione cresciuta in media dell’1,9%. Una dinamica alimentata dal balzo dell’energia (30,7%) che si riflette anche sui prodotti alimentari lavorati (+2%) e non lavorati (+3,6%).

Il balzo dei beni energetici si trasferisce a valanga sui bilanci delle imprese agricole strozzate da aumenti dei costi che costringono a spegnere le serre di fiori ed ortaggi e frenano i trattori con il raddoppio dei costi delle semine, spiega Coldiretti segnalando che “la crescita dei prezzi dei prodotti alimentari è minore e pari al 2,9%, con molte imprese agricole stanno vendendo sottocosto”.

E’ allarme dal Codacons per l’impatto sui bilanci delle famiglie: l’associazione stima una “stangata” media sulla famiglia “tipo” pari a +1.198 euro annui. “Siamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi in Italia, destinata purtroppo ad aggravarsi nei prossimi mesi”, afferma il presidente Carlo Rienzi – I numeri forniti oggi dall’Istat confermano l’allarme rincari lanciato a più riprese dal Codacons, e attestano come prezzi e tariffe siano schizzati alle stelle nell’ultimo periodo dell’anno”.

Assoutenti parla di un “massacro” per le tasche delle famiglie che, oltre ai rincari delle bollette di luce e gas, dovranno fare i conti con prezzi al dettaglio sempre più elevati. “Desta grande preoccupazione l’impennata dei prodotti alimentari che a dicembre salgono del +2,9% su base annua, beni indispensabili di cui le famiglie non possono fare a meno”, spiega il presidente Furio Truzzi, quantificando l’aggravio della spesa alimentare in 217 euro in più a famiglia su base annua e quello della voce “trasporti” pari a +519 euro annui a nucleo.

L’Unione Nazionale Consumatori ammette che si tratta di “rialzi catastrofici”, di un “salasso” indotto dall’aumento dei costi di luce, gas e carburanti. “L’inflazione a 3,9% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 1407 euro su base annua – si sottolinea il Presidente Massimiliano Dona – 535 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 519 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1303 euro, 537 per l’abitazione, 452 per i trasporti, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1094 euro, 504 per l’abitazione e 332 per i trasporti. Ma il primato della stangata spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con figli per viaggiare e per la casa, hanno un aggravio annuo di 1439 euro, dei quali 635 per l’abitazione e 515 per i trasporti”





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