Covid, Italia: 13 regioni hanno un trend di casi in aumento

da Redazione


(Teleborsa) – Sono 14.218 i casi Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Italia con 270.507 tamponi totali (ieri 270.142). Sale leggermente il rapporto positivi/tamponi a 5,25% (ieri 5,05%). “L’Italia rimane stabile rispetto agli altri paesi europei nell’andamento dell’epidemia – ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro – Nell’ultimo periodo in Italia c’è un decremento lentissimo, quindi sostanzialmente una situazione di stabilità”.

Il Ministero della Salute riporta che i casi complessivi di Covid-19 da inizio emergenza hanno superato quota 2,6 milioni. Sono 377 i decessi registrati oggi, che porta il conteggio totale di vittime a 90.618 da inizio pandemia. Dimuisce leggermente il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva (oggi sono 9 in meno, 2.142 totali), e quello degli ospedalizzati con sintomi, 168 in meno rispetto a ieri (sono 19.575 in totale).

La Regione con più nuovi casi è la Lombardia (2.504), seguita da Campania (1.665), Emilia Romagna (1.364), Puglia (1.215) e Lazio (1.141). “Ci sono molte regioni che sfiorano Rt intorno a 1 e questo indica che c’è una situazione di stallo e non di decrescita della curva, e 13 regioni hanno un trend di casi in aumento. Tutto questo è un segnale di allerta e potenziale segnale di controtendenza che richiede grande attenzione nel mantenere le misure di mitigazione anche alla luce delle varianti”, ha aggiunto Brusaferro alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia.

Da lunedì la Sardegna potrebbe passare dalla fascia arancione a quella gialla, portando a sedici regioni e province autonome nella fascia con meno restrizioni della classifica. Una regione (Umbria) e una PA (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2.

Intanto il Comitato tecnico scientifico frena sulla possibilità di riaprire bar e ristoranti fino alle 22.Non c’è alcun via libera del Comitato Tecnico Scientifico alla riapertura della ristorazione nelle zone e negli orari che attualmente ne prevedono la chiusura – ha precisato in una nota – Nel verbale della riunione del CTS del 26 gennaio 2021 vi sono indicate, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso”.

La replica degli esperti contraddice il presidente della Liguria, Giovanni Toti, che su Facebook aveva dato per certa una rimodulazione delle misure preventive: “Ristoranti aperti la sera in zona gialla e a pranzo in zona arancione: è arrivato finalmente il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico e speriamo che si possa partire al più presto”.





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