Coronavirus in Italia, in calo nuovi casi ma anche tamponi

da Redazione


(Teleborsa) – Curva dei contagi in calo nel nostro Paese dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 12.756 i nuovi casi positivi, a fronte però di un minor numero di tamponi: 118.475. Questi i dati aggiornati nel consueto bollettino di oggi, mercoledì 9 dicembre. In calo anche il numero delle vittime: 499.

Tasso di positività al 10,8%, in aumento dello 0,8% rispetto a ieri. Sono 3.320 i pazienti in terapia intensiva in Italia per il Covid-19, in calo di 25 unità rispetto a ieri.

“I numeri ci dicono che il virus circola ancora e finché non si arriva a zero contagi o molto vicini allo zero non possiamo stare tranquilli. È chiaro che non ci possono essere deroghe alle misure messe in campo dal Governo, la minaccia di una terza ondata a gennaio è seria e pericolosa e non è un’invenzione giornalistica”. Ad alzare il livello di attenzione, l’epidemiologo Francesco Forastiere, professore all’Imperial Collage di Londra e direttore scientifico della rivista Epidemiologia e prevenzione, parlando all’Adnkronos Salute.

Intanto, l’Agenzia del farmaco britannica ha avvertito che chi ha una storia clinica di allergie “significative” non dovrebbe sottoporsi alla vaccinazione contro il Coronavirus con il vaccino Pfizer-BioNTech. La decisione della Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) è arrivata dopo che due soggetti, che ieri hanno ricevuto la prima dose del vaccino insieme ad altre centinaia di persone, hanno subito una reazione allergica.

“In queste ore insieme alla battaglia contro il Covid dobbiamo anche programmare la sanità del futuro, e dobbiamo farlo con le risorse a disposizione in una nuova fase di politica economica espansiva in cui usiamo i soldi del bilancio nazionale ed i soldi europei che ci sono e io chiedo che siano ancora di più aumentati. Ce n’è bisogno di altri per provare a costruire il Servizio sanitario del futuro”. Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione dell’apertura del congresso Nazionale della società italiana di pneumologia.

Intanto, le FAQ della Presidenza del Consiglio sul periodo di Natale precisano che lo “spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra Comuni o Regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso Comune/Regione”. “Non è possibile – spiega la nota – spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori che abitualmente egli già assiste”.





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