Borsa Usa poco mossa mentre si allontanano timori inflazione Da Reuters

da Redazione



© Reuters. La facciata anteriore della Borsa di New York, a New York, Usa, il 12 febbraio 2021. REUTERS / Brendan McDermid

(Reuters) – Wall Street consolida intorno alla parità i recenti rialzi, sostenuta dai guadagni del tech e dei settori sensibili alla crescita, dopo che i dati sull’inflazione hanno placato i timori di imminenti cambi di politica da parte della Fed.

L’ scambia appena al di sotto del suo massimo storico di 4.249,74 punti, con i giganti del tech che danno la spinta maggiore. Settori come quello finanziario o quello delle materie prime, che hanno ricevuto i maggiori benefici dal rimbalzo economico di quest’anno, supportano a loro volta l’indice.

Gli investitori hanno ridimensionato le loro aspettative di cambi di rotta anticipati sulla politica monetaria espansiva da parte della Fed, dopo che i dati sui prezzi al consumo di maggio hanno dato l’idea che il recente picco nell’inflazione sarà transitorio.

Gran parte del rialzo dei prezzi è derivato da voci come materie prime e biglietti aerei, e ci si attende sia temporaneo.

Con i dati recenti che hanno evidenziato anche una debolezza nel mercato del lavoro, le attese sono che la Fed confermi la propria politica accomodante al meeting della prossima settimana, con un impatto positivo sui titoli e su tutti gli asset basati sul rischio.

Alle 16,40 il è in ribasso di 0,03% a quota 34.453,60 punti, l’S&P 500 guadagna lo 0,02% a quota 4.240,70 punti. Il sale di 0,20% a 14.049,25 punti.

L’S&P 500 e il Nasdaq sono impostati per registrare guadagni settimanali moderati, con la mancanza di grandi catalizzatori e il torpore estivo delle contrattazioni a limitarne il range di oscillazione.

Ma la debolezza dei grandi titoli industriali sta spingendo il Dow Jones verso un bilancio settimanale in perdita, tra i dubbi riguardo all’approvazione del piano di spesa in infrastrutture da 2.300 miliardi del presidente Joe Biden.

Gli operatori di crociere calano nelle prime contrattazioni, con Royal Caribbean Group che cede l’1,56% dopo che due ospiti della sua nave Celebrity Millennium sono risultati positivi al Covid-19.

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)

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