Borsa Milano poco mossa, corre Stm, banche fiacche ma bene UniCredit Da Reuters

da Redazione



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MILANO, 8 gennaio (Reuters) – Piazza Affari poco mossa a meno di un’ora dalla chiusura della prima settimana del nuovo anno in un clima di prudente ottimismo su una futura ripresa dell’economia Usa e di un prossimo ritorno alla normalità dopo la pandemia.

Le attese per una politica fiscale ancora più espansiva per l’economia statunitense trovano ulteriore sostegno dai dati molto deboli sulla creazione di posti di lavoro a dicembre oltreoceano, mentre l’assalto a Capitol Hill da parte dei sostenitori di Trump ha avuto scarso impatto sui mercati.

Gli investitori si aspettano un effetto positivo delle campagne di vaccinazione nel giro di qualche mese, mentre sul fronte politico interno italiano le tensioni all’interno della compagine di governo non sembrano al momento avere un grosso effetto sul mercato.

Tra i titoli in evidenza:

Stm (PA:) gudagna il 2,4% circa dopo un balzo iniziale che ha superato il 7%. Il produttore di microchip italo-francese beneficia di una trimestrale superiore alle attese annunciata prima dell’apertura dei mercati e di un sentiment positivo sul settore alimentato da altre trimestrali incoraggianti, come quelli di Micron Technology e Samsung Electronics.

Si smorzano gli acquisti sulle banche, deboli, anche se in controtedenza UNICREDIT (MI:) sale dell’1,9% dopo le indiscrezioni stampa secondo cui, nell’ambito delle misure messe in campo dal Tesoro per facilitare un’eventuale acquisizione di Monte dei Paschi, Amco potrebbe rilevare Npl per oltre 20 miliardi di euro, rispetto ai 14 miliardi ipotizzati inizialmente. In modesto rialzo MPS (MI:) (+0,8%).

Ritraccia Bper (MI:) (-1,4%) dopo gli ultimi forti rialzi in un mercato che punta sul titolo dell’istituto emiliano in chiave M&A. In uno studio di ieri Exane Bpn Paribas indicava Bper come il titoli bancario italiano “più attraente” in vista di una fusione con Banco Bpm (MI:)(-0,5%) che per il broker è “quasi una certezza”.

Deboli Prysmian (MI:) e Interpump (MI:), cosi come, nel settore petrolifero Eni (MI:) e Saipem (MI:)

Cnh (MI:) industrial in lieve rialzo dello 0,5% dopo i recenti guadagni in seguito alla notizia di una ripresa delle trattative con la cinese Faw sul futuro della controllata Iveco. Fiat Chrysler (MI:) perde invece l’1,8%.

Tra i titoli minori in spolvero Ovs (+2,7%) dopo che il ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato ieri l’acquisto del marchio Stefanel e di alcuni punti vendita della società in amministrazione controllata. “E’ troppo presto per valutare l’accordo”, ma il cash-out appare trascurabile e la riduzione della redditività di OVS (MI:) per l’integrazione dei negozi Stefanel sembra modesta a una prima occhiata, commenta in una nota Banca Imi.

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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