Borsa Milano poco mossa, balzi Fca dopo cedola, Unieuro, banche deboli Da Reuters

da Redazione



© Reuters.

MILANO, 14 gennaio (Reuters) – Indici poco mossi e senza una precisa direzionalità a Piazza Affari il giorno dopo la crisi di governo aperta di fatto ieri con le dimissioni delle ministre di Italia Viva. Il premier, Giuseppe Conte, sembra al momento orientato a prendere tempo per verificare se si potrà presentare per la conta in Parlamento o invece dovrà rassegnare le dimissioni.

Sul fronte estero, a Wall Street i futures sono positivi, indicando un avvio al rialzo nel pomeriggio per gli indici americani. Gli investitori attendono i dettagli del nuovo pacchetto di stimoli fiscali in aiuto all’economia colpita dal coronavirus, mentre la Camera ha votato l’impeachment contro Donald Trump, unico presidente della storia Usa sottoposto per la seconda volta alla messa in accusa.

Torna ad allargarsi la forbice dello del rendimento fra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi intorno a 121 punti base.

“Il mercato non risente della crisi di Governo, diciamo che l’abbondante liquidità in giro grazie alle politiche fiscali e monetarie a livello globale fanno passare in secondo piano questo tema”, osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

A guidare i rialzi Fca (MI:) con un balzo del 4,4% circa in un settore auto che a livello europeo è in crescita di oltre il 2%. Il titolo oggi tratta ex dividendo dopo lo stacco della cedola di 1,84 euro che sarà messa in pagamento il prossimo 29 gennaio. Secondo un trader, “a trainare al rialzo le azioni motivi tecnici legati allo stacco cedola, in una giornata imprevedibile. Può essere che qualche investitore per ragioni fiscali le abbia vendute ieri per ricomprarle oggi”, osserva un analista. Domani ultimo giorno di contrattazione del titolo Fca a Piazza Affari in vista del debutto di lunedì delle nuove azioni Stellantis post fusione con Psa a Milano e a Parigi. “Il titolo avrà un flottante molto maggiore rispetto a quello attuale e, quindi, è probabile che i fondi staranno ripesando i portafogli”, sottolinea un broker.

Poco mosso con prevalenza di vendite sul settore bancario con Unicredit (MI:) e Intesa Sanpaolo (MI:) in calo dello 0,8%.

Qualche spunto su Tim (MI:) in salita dello 0,6%, mentre Leonardo guadagna lo 0,4%.

Vendite sulle utility legate agli asset regolati, come Snam (MI:) (-0,4%), Terna (MI:) (-0,95%) e Italgas (MI:) (-1%).

Fra i minori strappa Unieuro (+8,9%) dopo l’annuncio di ricavi in crescita del 7,4% a 1,9 miliardi nei primi nove mesi dell’esercizio 2020/21, grazie all’andamento positivo di tutte le categorie merceologiche. Mediobanca (MI:) Securities ha confermato la raccomandazione ‘Outperform’ sul titolo e ha portato il prezzo obiettivo a 17,2 euro dal 14,8 precedente sulla base delle sue nuove stime 2021-2023.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

Responsabilità: Fusion Media would like to remind you that the data contained in this website is not necessarily real-time nor accurate. All CFDs (stocks, indexes, futures) and Forex prices are not provided by exchanges but rather by market makers, and so prices may not be accurate and may differ from the actual market price, meaning prices are indicative and not appropriate for trading purposes. Therefore Fusion Media doesn`t bear any responsibility for any trading losses you might incur as a result of using this data.

Fusion Media or anyone involved with Fusion Media will not accept any liability for loss or damage as a result of reliance on the information including data, quotes, charts and buy/sell signals contained within this website. Please be fully informed regarding the risks and costs associated with trading the financial markets, it is one of the riskiest investment forms possible.





Fonte

0 commento
0

You may also like

Lascia un Commento