Borsa Milano piatta e con pochi volumi, giù utility, Leonardo, strappa Guala Da Reuters

da Redazione



© Reuters. Un uomo fermo davanti all’ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 8 dicembre (Reuters) – Le speranze sempre piu concrete sull’efficacia di un vaccino anti Covid, unito ai passi avanti legati al negoziato sulla Brexit, forniscono qualche sostegno ai mercati. A Piazza Affari la seduta è comunque interlocutoria nel giorno dell’Immaccolata: le banche sono chiuse, pochi gli operatori presenti sul mercato e quindi volumi decisamente bassi intorno ai 900 milioni di euro.

“E’ una seduta piuttosto tranquilla dove si tende a fare poco. Ci sono un po’ di prese di profitto anche in vista della fine dell’anno”, osserva un trader.

Deboli anche le borse europee con gli investitori combattuti fra le speranze di nuovi pacchetti di stimolo fiscale e i vaccini, mentre la pandemia non accenna ad arretrare. E proprio oggi l’Fda ha reso noto che i dati del vaccino di Pfizer (NYSE:) sono in linea con le indicazioni della Food and Drug Administration americana per l’approvazione dell’utilizzo di emergenza, alimentando le speranze che sarà presto reso disponibile alla popolazione Usa over 16.

Sul fronte della Brexit, invece, la Gran Bretagna ha dichiarato che ritirerà da un disegno di legge le clausole che violano l’accordo di recesso sulla Brexit dopo aver concluso una intesa con l’Unione europea sull’attuazione del trattato.

A Wall Street indici poco mossi con tendenza negativa. Ieri il ha chiuso le contrattazioni con gli indici su nuovi massimi storici.

Tra i titoli in evidenza:

Veramente pochi gli spunti da segnalare quest’oggi. Sempre ben raccolta Moncler (MI:) in salita dell’1,6% dopo il +1,8% ieri dopo l’annuncio dell’acquisto del marchio Stone Island per un esborso complessivo massimo di 748 milioni di euro. Oggi alcuni broker hanno aumentato il prezzo obiettivo sul titolo: Kepler Cheuvreux l’ha portato a 44 euro da 38 euro precedente, mentre Deutsche Bank (DE:) l’ha aumentato a 46 euro da 35,5 euro.

In scia bene anche Brunello Cucinelli (MI:) in rialzo del 2,3%.

Prevalgono le vendite sui titoli del settore oil con il prezzo del stabile poco sotto i 49 dollari al barile e in generale anche sulle utility: Eni (MI:) cedente, Saipem (MI:) e Tenaris (MI:) in calo dello 0,3%. Vendite anche su Enel (MI:) (-0,8%) e A2a (-1,3%).

Continua il buon momento di Cy4Gate, che strappa nuovi massimi storici, (+2,7%). Da quando è stata quotata all’Aim lo scorso 24 giugno a 3,15 euro l’azienda specializzata in tecnologie per la cybersecurity ha più che raddoppiato il suo valore in Borsa, mentre ritraccia Leonardo (-2,1%) indiretto azionista di minoranza di Cy4gate dopo l’attacco hacker emerso sabato scorso.

Contrastate le banche, con Intesa Sanpaolo (MI:) in flessione dello 0,3%, mentre Unicredit (MI:) cede l’1,3%. Banco Bpm (MI:) cede lo 0,3%, mentre Creval (MI:) avanza dello 0,8%, sempre sopra il prezzo d’Opa di Credit Agricole (PA:) a 10,5 euro, segnando 11,34 euro. Mps (MI:) perde lo 0,9%.

Qualche spunto su Nexi (MI:), in crescita dello 0,3%, che risente dell’avvio da oggi del programma “cashback” di Stato attraverso l’iscrizione all’app Nexi Pay.

Fra i minori vola Guala Closures (+17,4%) a 8,22 euro dopo che Special Packaging Solutions Investments (Spsi), veicolo del fondo InvestIndustrial, ha raggiunto accordi per l’acquisto di pacchetti di azioni Guala Closures a 8,20 euro per azione portando la sua partecipazione al 48,9% del capitale e al lancio dell’Opa obbligatoria sul titolo allo stesso prezzo.

Ben raccolte anche Pininfarina (+11,7%) e Beghelli (MI:) (+8,9%)

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)





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