Borsa Milano in lieve calo, ma trimestre positivo, male Tim, in luce Saras, Tenaris Da Reuters

da Redazione



© Reuters. La facciata della Borsa di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) – Indici in calo a Piazza Affari, in linea con gli altri mercati europei, nell’ultima seduta del terzo trimestre che si avvia a chiudere con un saldo positivo nonostante un debole settembre.

La volatilità continua a caratterizzare l’ultima parte del mese segnalando il clima di incertezza che ha prevalso sui mercati dettato dalle attese sulle prossime mosse delle banche centrali, le tensioni sui rendimenti dei Treasury e la vicenda del colosso immobiliare cinese Evergande.

Gli scambi odierni sui listini azionari sono inoltre condizionati dai consueti aggiustamenti di portafoglio da parte degli investitori in concomitanza con la chiusura del trimestre.

A Wall Street avvio positivo per gli indici con l’attenzione degli investitori concentrata sui dati macro e sui negoziati sul budget a Washington per evitare una serrata a livello governativo.

Ancora nel pomeriggio è prevista la lettura finale del Pil Usa relativo al secondo trimestre.

Intorno alle 16,30 l’indice è in calo dello 0,29%. Con questo andamento il terzo trimestre si chiuderebbe con un rialzo attorno al 2,5%, dopo il calo di circa un punto percentuale di settembre, mentre da inizio anno il saldo è positivo di circa il 16%.

Tra i titoli in evidenza:

Sempre ben raccolta Tenaris (MI:) in rialzo dello 0,85% sotto i massimi di seduta dopo che Credit Suisse ha rivisto al rialzo il target price sul titolo a 7,30 dal precedente obiettivo di 4,40 euro. Per contro pesante MAIRE TECNIMONT in flessione del 3,1%, spesso soggetto a strappi di questo tipo. Bene ENI (MI:) in crescita dello 0,5%. Nella raffinazione petrolifera balza SARAS (+4,8%) sulle attese di una crescita dei margini.

Forte anche Recordati (MI:) in crescita di oltre il 2%.

Fra le utility ben comprata A2A (MI:) (+0,3%) in un contesto di energetici deboli con ENEL (MI:) che arretra dell’1,7%. Secondo MF, Covivio, il gruppo immobiliare partecipato dalla Delfin di Leonardo del Vecchio e da Credit Agricole (PA:), è in pole position per aggiudicarsi un portafoglio real estate messo in vendita dalla multiutility lombarda, avendo messo sul piatto la cifra più alta, pari a circa 180 milioni di euro. Equita scrive nel daily che sono “da verificare con A2a gli eventuali gains realizzati nell’operazione di vendita”.

Tra i finanziari gettonati i titoli del risparmio gestito come Finecobank (MI:) a +1,3%, seguita da Azimut (MI:) (+0,7%) e Banca Mediolanum (MI:) (+0,6%).

In un settore bancario generalmente fiacco, si distingue l’andamento positivo di Mediobanca (MI:)(+0,6%), al centro di speculazioni spinte dai movimenti attorno alla governance dell’istituto impegnato anche nelle difficile partita su Generali (MI:).

Non si placa la pressione in vendita su Telecom Italia (MI:), in calo del 2,2% e scivola a nuovi minimi da metà novembre 2020.

Tra i titoli più piccoli Zucchi balza del 15% circa in scia ai positivi dati semestrali annunciati ieri a borsa chiusa e che evidenziano un ritorno all’utile dopo il rosso dell’anno scorso.

Sul fronte opposto Vetrya, scivola di circa il 13%. Il gruppo attivo nei servizi digitali, in tensione economico-finanziaria aziendale ha deciso di far ricorso alla procedura concorsuale e di predisporre un nuovo piano per risolvere la crisi aziendale. In relazione all’inchiesta della Procura di Milano, la società ha dichiarato ieri di essere estranea ai fatti.

(Giancarlo Navach, in redazione a Roma Stefano Bernabei)





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